Della festa della mamma (o Tre idee per i più coraggiosi)

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Ammettiamolo: per quanto possa essere disinibita, di mente aperta e sex positive, la mamma è sempre la mamma. Un figlio (o una figlia) che abbia il coraggio di regalarle un sex toy o qualcosa di anche solo vagamente vicino al tema sesso, non è notizia di tutti i giorni.

Ma in fondo, perché no? Imbarazzo a parte, in molti casi un sex toy può essere utile. Utile a mantenersi in forma (come direbbe la Marchesini sessuologa), utile a ravvivare la fiamma con il papà ora che i figli sono grandi e hanno un po’ di tempo per se stessi, utile per scoprire , ricordare e accettare, che una mamma è anche e prima di tutto una donna, con le sue fantasie e i suoi bisogni. Anche fisici, sì. (Niente dettagli però, grazie).

Ecco quindi tre idee, dalla più soft alla più temeraria, per chi vuole fare il grande passo e stupire la mamma. Magari senza farle venire un colpo…

 

1. Prendila mooooolto alla lontana

liberator

Requisito di base: una mamma con qualche acciacco alla schiena. Così il fatto che le regaliate dei cuscini ‘ergonomici’ non desterà sospetti. Solo andando in internet e cercando ‘cuscini Liberator’ potrebbe infatti accorgersi che si tratta di forme studiate apposta per agevolare varie posizioni del Kamasutra senza uscirne con stiramenti e ossa rotte. C’è un motivo se sono fatti di tessuto impermeabile e lavabile, nevvero? 😉 Comunque, fonti attendibili mi assicurano che sono portentosi anche come schienali rialzati e poggia-laptop o libro. L’unica pecca è il costo. Diciamo che con uno di questi ‘cuscini’ dovreste essere a posto almeno per una decina di Feste della Mamma…

 

2. La salute prima di tutto

palline

Anche la donna più fissata con il fitness rischia lasciare fuori allenamento i muscoli più importanti: i pc, per gli amici più eruditi i muscoli pubococcigei. Mantenerli in forma  non serve solo ad avere orgasmi più forti e mantenere tonica la vagina (e già per questo i Kegels, gli esercizi appositi, dovrebbero essere insegnati in tutte le palestre), ma sono ottimi alleati per riportare la zona ‘disastrata’ da un parto alla normalità e a prevenire alcuni problemi tipici dell’avanzare dell’età e della menopausa, come l’incontinenza e il prolasso. Quindi la vostra amata mamma non deve pensare male se si ritroverà con un paio di geisha balls in mano: lo avete fatto per il suo bene. Sono sfere con all’interno sfere più piccole che inserite nella vagina provocano la contrazione involontaria del muscolo pubococcigeo. Ce ne sono di vari tipi, da quelle più semplici e con pesi diversi in plastica Abs, in silicone, in metallo tradizionale ma anche nella versione più tecnologica, che collegata a uno smartphone permettono di monitorare i progressi degli ‘allenamenti’ e aumentare la difficoltà degli esercizi. Per i più imbarazzati, possono essere regalate e ‘mimetizzate’ assieme a un abbonamento mensile in palestra.

 

3. Vibratore… in incognito

hitachi

Qui bisogna essere molto bravi con la dialettica…  ma ce la potete fare. Del resto negli anni ’50 i vibratori erano pubblicizzati come ‘massaggiatori’ per tutta la famiglia e alla luce del sole. Perché dovrebbe essere diverso oggi, nel 2016? Magari meglio iniziare con vibratori dalla forma ‘innocua’ o insospettabile, realmente utilizzabili come massaggiatore per il corpo. Tra i più potenti e famosi, c’è la Hitachi Magic Wand, ormai riprodotta anche da altri marchi con forme più ergonomiche, minute e senza fili (lunga vita alla ricarica via usb). Ma vanno bene anche alcuni massaggiatori ‘reali’, di quelli con tre piedini vibranti, che possono essere usati per moooolte altre zone oltre che per le spalle e la schiena (ah, quanti ricordi… magari ne parlerò in un prossimo post). Solo, assicuratevi che siano fatti di buona plastica (niente made in Cina. MAI) e soprattutto senza ftalati.

Che dire… fatemi sapere se vi sarete presi dei figli degeneri o se la mamma ha apprezzato.  😉

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