Di MySecretCase e delle buone idee al femminile

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La festa della donna è appena trascorsa, ma perché limitare a un giorno all’anno l’attenzione per il contributo che l’altra metà del cielo porta alla vita di tutti i giorni? E’ con questo spirito che sono lieta di pubblicare quella spero sarà solo la prima di una lunga serie di interviste a donne (ma non solo) che ogni giorno, con tanta voglia di fare, buone idee, energia e creatività, ci aiutano a scoprire e riscoprire la bellezza della nostra sensualità, in serenità, sicurezza e soprattutto divertimento. La protagonista, questa volta è Norma di MySecretCase. Buona lettura!

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Più di un sexy shop: una boutique online dove sentirsi a casa e coccolate (ma anche sexy, cattive, eccitate… e chi più ne ha più ne metta). Questa è la mission di MySecretCase, vera e propria perla nel panorama degli shop online dedicati all’erotismo. Questo paradiso dei sex toys al femminile è nato nel 2013 da una bellissima idea di Norma Rossetti e del suo team, ma è già un punto di riferimento per chi ha voglia di esplorare le possibilità del piacere e la propria intimità in un sito dal design delicato ma allo stesso tempo ricercato e malizioso.

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Con un background artistico come fotografa, pochi anni fa Norma si è trovata a un bivio: la crisi dell’editoria. “Avevo 25-26 anni, ma avendo sempre viaggiato molto, questo mi ha aiutata a reagire al periodo nero”.

Com’è nata l’idea di My Secret Case?

“Ero in Asia per un progetto e una sera, con un gruppo di amici che volevano tornare in Italia, ma erano intimoriti dalla mancanza di prospettive, è nata questa idea, quasi per gioco. Ci siamo chiesti quali mercati fossero ‘vergini’, ancora da esplorare e pieni di possibilità: il primo della lista era quello dell’erotismo”.

Anche in l’Italia?

“Si, il settore è in crescita anche qui. Basti pensare che Milano e Roma sono le città con più accessi a YouPorn nel mondo”.

Avevi qualche esperienza nel settore?

“Affatto, non sapevo niente né di e-commerce né di sex toys, ma proprio all’estero ho trovato siti e marchi di riferimento a cui ispirarmi. Volevo creare qualcosa di bello, qualcosa di ricercato, attento al design, alla semplicità e al benessere. Volevo qualcosa al femminile”

Cioè?

“I siti dei sexy shop sono spesso ‘volgari’, pieni di immagini di donne ammiccanti e seminude, irreali e stereotipate. E in più offrono un assortimento infinito di prodotti, a prescindere dalla qualità. Io ho preferito puntare a pochi ed eccellenti marchi, che mi davano sicurezza, dando al tutto un’immagine più serena. La sessualità è un gioco e una scoperta e la maggior parte dei sex toys sono studiati e prodotti proprio per le donne, ma in Italia non c’erano spazi o siti che ‘parlassero’ alle donne. Per questo ho voluto creare uno spazio sereno e amichevole per loro, per noi. E soprattutto per me! Insomma, mi sono chiesta: cosa vorrei trovare in un sexy shop?”

E la risposta?

“Design, qualità, nulla di troppo estremo. Ci sono alcuni articoli di soft bondage, qualcosina per il kinky… ma nel creare il sito ho pensato soprattutto alla coppia ‘ordinaria’, alla ragazza aperta alle nuove esperienze, ma senza esagerare, che magari nei sexy shop tradizionali non entrerebbe, ma in MySecretCase sì”.

Quanto hanno influito le tue esperienze all’estero?

“Molto. Ad esempio, ho visitato un sexy shop in Germania: un edificio di tre piani di fronte a un negozio qualunque, in pieno centro. Fantastico, ma mi ha dato modo di pensare ai diversi modi di vedere la sessualità. All’estero spesso è più libera, ma a tratti troppo estrema. Qui è più soft e giocosa. Inoltre libri e film stanno ‘sdoganando’ un po’ la sessualità e le sue declinazioni…”

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A proposito di libri, parliamo di 5o sfumature di grigio (qui una bellissima infografica firmata MySecretCase; ndr)…

“Ammetto che dal punto di vista commerciale, è una bellissima operazione. Il marchio vende bene ed è riuscito a far parlare di sesso tante donne, aprendo le menti. SU My Secret Case abbiamo lanciato un’intera sezione dedicata al libro e al film, con articoli bondage, ovviamente ‘soft’, in linea con la filosofia del sito. Allo stesso tempo però, l’immagine della donna equilibrata e sessualmente serena che ho non coincide affatto con quella di Anastasia Steele. Così come l’uomo ideale non è certo Christian Grey”.

Troppo estremi?

“No, nell’intimità non ci sono limiti. Se non il rispetto delle volontà e dei gusti dell’altro, che è fondamentale”.

Torniamo a MySecretCase. Hai già fatto il grande passo dal virtuale al reale…

“Sì, a Torino abbiamo aperto un temporary store, anzi un corner all’interno di The Italian Mall del Lingotto, per un connubio tra intimità privata e della casa”.

Un sex toys è un po’ diverso da un oggetto di cucina o di arredo…

“Certo, ma è servito anche a rendere più sereno l’ambiente. L’esperienza sta andando benissimo: i clienti sono tranquilli e a proprio agio. Abbiamo fatto una selezione di prodotti ‘soft’ per il temporary store, che hanno riscosso un grande successo”.

Il temporary store al Lingotto di Torino
Il temporary store al Lingotto di Torino

Progetti futuri?

“Sicuramente continueremo con il blog e gli articoli su sessualità, esercizi per il pavimento pelvico e consigli. MI piacerebbe anche iniziare con alcuni incontri a domicilio, per confrontarsi tra donne e amiche, nonché aprire altri temporary corner, magari a Milano, collegando lo store alla moda e al design. Infine, uno sguardo all’estero”.

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