Del feticismo: botta e risposta in punta di… piedi

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Tacchi alti, decolleté di vernice, una donna che dondola soprapensiero la scarpa sulla punta del piede. Sono i tre ‘feticci’ preferiti dai feticisti dei piedi, fonte di vera e propria eccitazione sessuale. Non c’è da stupirsi: del resto il piede, soprattutto quello femminile, è già un simbolo erotico ampiamente sfruttato dall’industria della moda e dall’immaginario collettivo. Per esaltare la sua forma si è arrivati a ideare e realizzare persino strutture più simili a opere di arte moderna che scarpe. A voler essere precisi, nonostante sia conosciuto come feticismo, quello del piede è definito podofilia (da non confondere con la pedofilia, che è reato) ed è la forma più comune di feticismo sessuale legato a una parte del corpo umano.

Ma partiamo dalle basi: che cos’è il feticismo?

Feticismo e parafilie: un po’ di chiarezza

Quello dei feticismi è un mondo tanto ampio quanto vario, dove per feticismo si intende una pratica sessuale espressa attraverso un oggetto o una parte del corpo che innesca una fantasia (o un ricordo) che a sua volta crea piacere ed eccitazione. Il feticismo rientra nella più ampia categoria delle parafilie, che in ambito prichiatrico comprendono tutte quelle pulsioni erotiche connotate da fantasie e/o impulsi intensi. Tra le parafilie, oltre al feticismo, troviamo ad esempio  il sadismo, il masochismo, il voyeurismo e l’esibizionismo. Nonostante la connotazione negativa associata al termine per decenni se non secoli, il feticismo può essere una pratica divertente che può aggiungere qualcosa al rapporto di coppia. Diventa però patologico quando il o la feticista non riesce ad avere dei rapporti sessuali o a eccitarsi senza toccare o farsi toccare dal suo oggetto del desiderio.

 

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Perché proprio i piedi?

Come dicevamo, i piedi – e in particolare quelli femminili – hanno da sempre avuto un fascino particolare, tanto di essere oggetto, oltre di attenzioni ed adorazione, anche di brutali interventi per valorizzare un ideale di bellezza. Basti pensare all’antica pratica di fasciare i piedi delle bambine nobili in Cina, dove il piede piccolo era considerato il non plus ultra; pratica che ha portato a malformazioni e gravi problemi alle dirette interessate. Oppure ai veri e propri trampoli che tante donne hanno indossato fin dalla notte dei tempi. Per chi volesse approfondire, ne abbiamo parlato in occasione della mostra “birichina” di Villa Zarri, a Bologna, in questo articolo.

Il feticista, dicevamo, ha una vera e propria adorazione per i piedi del o della partner e tutte le pratiche che li riguardano. Tra queste ci sono, ad esempio, il licking (leccare i piedi, indipendentemente dalla loro pulizia), lo sniffing (annusarli) o il tickling, che consiste nel fare il solletico al o alla partner. Un’altra pratica, che a differenza delle altre, coinvolge anche i genitali, è il footjob, ovvero la masturbazione fatta con i piedi.

Tra i più bei porno in circolazione sul tema dei piedi, ce n’è uno di Erika Lust, “Do you find my feet suckable”. Il trailer non esplicito è un inno ai piedi e alla loro carica di erotismo, che colpisce anche i non-feticisti.

 

 

Come confessare di essere feticisti dei piedi?

Confessare i propri gusti sessuali o fantasie non è mai facile, quindi figuriamoci quando sul piatto della bilancia ci sono parafilie o feticismi. Vale però la pena tentare, soprattutto in un rapporto duraturo e stabile, per una maggiore soddisfazione sessuale di entrambe le parti coinvolte. Occorre però procedere per gradi. Confessare al/alla partner che vorreste leccare i suoi piedi così, (passatemi il gioco di parole) su due piedi, può portare ad un’immediata e comprensibile chiusura della controparte. Meglio affrontare l’argomento per gradi, magari con qualche complimento e qualche tocco leggero, sempre che il o la partner non si ritragga. In quel caso, fermatevi.

Se così non è, può essere una buona idea proporre un bel massaggio ai piedi: difficile dire di no ad una proposta del genere, che oltre a mettere decisamente più di buon umore chi riceve il massaggio, può spianare la strada ad una discussione più serena e rilassata.

La parte fondamentale: sputare il rospo. Che sia “Sai, ho un interesse particolare per i piedi” o un più crudo “sono un feticista dei piedi”, quando sganciate la bomba non aspettatevi una standing ovation e non reagite con nervosismo alle eventuali (e probabili) domande del partner. Per voi il feticismo può essere qualcosa di conosciuto e normale, ma non per tutti è così. Anche in questo caso vale la regola base del consenso: se il o la tua partner si prende del tempo per valutare la cosa o non ne vuole proprio sapere, è fondamentale non forzare la mano. C’è però sempre la possibilità che la risposta sia sulla falsa riga di un “Che bizzarro! Ma va bene lo stesso”, quindi non fasciatevi la testa prima ancora di aver affrontato la questione.

 

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Se siete fortunati, magari il o la partner vi chiederà persino una mano la prossima volta che vorrà mettersi lo smalto o fare la pedicure. 😉

 

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