Gaia, il vibratore che fa godere la natura

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In un mondo fatto di diavolerie tecnologiche, materiali studiati e creati in laboratorio e colori sgargianti, l’attenzione per la Natura rischia di passare in secondo piano.

Eppure c’è chi ha pensato anche al lato sexy dell’ecocompatibilità. Così è nato Gaia, il primo vibratore biodegradabile. E’ stato prodotto da Blush Novelties, marchio di sex toys che sta realizzando una meraviglia dietro l’altra, mantenendo i suoi prodotti sicuri e amici del portafoglio.

Sì perché Gaia, oltre ad avere un occhio di riguardo per la Natura, si ripromette anche di non danneggiare le nostre finanze. Abbiamo quindi un vibratore semplice, eco-compatibile e sotto i 30 euro. Non male vero? Ma andiamo a scoprire nel dettaglio questo prodotto così particolare con una bella recensione

Gaia: forma, specifiche e… missione

A prima vista il vibratore Gaia di Blush non sembra nulla di che: è un vibratore lineare e dritto, sottile e neanche troppo lungo (2,4 cm di diametro per 14 cm circa di lunghezza inseribile). Unica nota di creatività, i colori che spaziano dal verde all’azzurro, passando per il canonico rosa. Gaia è alimentato con due batterie stilo AA e ha un solo tipo di vibrazione, di intensità regolabile con una manopola a rotella sul culetto. Dulcis in fundo, è un sex toy impermeabile e quindi utilizzabile anche nella vasca da bagno.

Tutto qui? Ni. La sua caratteristica principale è ovviamente il fatto di essere biodegradabile, cosa che non ha permesso di giocare molto con le forme e le funzionalità. In compenso, questa sua semplicità estetica (accanto al prezzo molto ridotto), rende Gaia un ottimo vibratore per chi è agli inizi e deve ancora esplorare i propri gusti. Gaia può essere infatti usato sia per la penetrazione (solo vaginale, non ha una base abbastanza larga per essere usato analmente), sia come vibratore esterno per clitoride, capezzoli, vulva, scroto, pene e chi più ne ha più ne metta.

 

Vibratore Blush Gaia con confezione - recensione

Ma quindi di cosa è fatto Gaia?

Il vibratore Gaia è fatto di BioFeel, un composto formato principalmente da bioplastica, che impatta meno sul pianeta sia dal punto di vista delle risorse usate per la sua creazione che per il suo smaltimento. Si tratta di un composto sicuro per il corpo, che è però biodegradabile e riciclabile. Rispetto alla plastica Abs, la bioplastica dà a Gaia un finish più matte, che è meglio addolcire con del lubrificante (meglio se a base acquosa, vista la particolarità del materiale). Quando dico biodegradabile, ovviamente sto parlando della parte esterna del vibratore: il motore e le componenti elettroniche, nonché le batterie, sono tutt’altro che biodegradabili, quindi non abbandonate il vostro vibratore al parco pensando di restituirlo alla Madre Terra. La Natura non apprezzerebbe. Anche se non è completamente biodegradabile, Gaia rappresenta comunque di un notevole passo avanti per la sostenibilità dell’industria dei sex toys.

Ah, e per la cronaca, i vibratori normali (ma anche Gaia) non vanno buttati nel bidone dell’Indifferenziata: per essere smaltiti correttamente, devono essere portati alle stazioni ecologiche apposite e conferiti come rifiuti Raee, ovvero rifiuti elettronici e informatici. Preparatevi però alle reazioni scomposte degli addetti… ma per il bene della Natura questo ed altro, giusto?

Vibrazioni green… con sorpresa

Veniamo a quello che per me è un tasto leggermente dolente: le vibrazioni. Essendo un sex toys alimentato a pile, sapevo già che le sua vibrazioni non sarebbero state né potenti né profonde. Ma Gaia ha raccolto la sfida e in un certo senso mi ha dato qualche sorpresa. Pur non essendo nulla di paragonabile ai vibratori ricaricabili (tra cui i potentissimi e “rumbly” Minna Limon e Tango di We Vibe), Gaia si difende e regala vibrazioni abbastanza potenti e leggermente profonde. Anche in questo caso si pone come una buona via di mezzo per chi è agli inizi o per chi preferisce vibrazioni intermedie, né troppo potenti né troppo deboli o superficiali. Non squassa tutta la vulva, ma non do nemmeno quella spiacevole sensazione di formicolio anestetizzante in cui si specializzano i piccoli vibratori a batterie (soprattutto quelli che usano le pile tonde e piatte, quelle che si usano per gli orologi, per capirci). Insomma, per quanto mi riguarda, Gaia si merita la sufficienza e una bella pacca sulla spalla.

 

Vibratore Blush Gaia recensione

 

E’ adatto

  • A chi cerca sempre il lato green della vita. Anche in camera da letto
  • A chi sta è appena entrato nel mondo dei sex toys e vuole qualcosa di semplice
  • A chi vuole un sex toy sicuro e di qualità a un prezzo budget-friendly

Non è adatto

  • Alle Power Queen (o King), ovvero a chi preferisce vibrazioni potenti e profonde
  • A chi vuole una stimolazione più specifica e una forma ergonomica
  • A chi non vuole dover comprare pile e batterie di ricambio

Riassumendo

Gaia è il primo vibratore eco-compatibile, innovativo e unico nel suo genere, che riesce a combinare la qualità e la sicurezza dei suoi materiali con una vibrazione tutto sommato piacevole e un prezzo davvero conveniente. Il mio voto finale per questa creazione firmata Blush è un bel 7, con menzione d’onore da parte di Madre Natura. Infatti la sua Nynfografica ha il bollino green.  😉

 

Gaia Blush nynfografica

 

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