Della scienza scivolosa (o Guida ai lubrificanti)

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Diciamolo, quello dei lubrificanti è un settore in continua espansione: ce ne sono di tutti i tipi, a base acquosa, con siliconi, riscaldanti, eccitanti, ritardanti, e chi più ne ha più ne metta. Ma, quando si dà un’occhiata alla lista degli ingredienti, la questione può diventare scivolosa. Questo perché non sempre basta scrivere ‘body-safe’ su una confezione per rendere il prodotto davvero sicuro per il nostro corpo, ma per dei non addetti ai lavori è difficile capire, tra tutti i paroloni chimici, quali ingredienti evitare e quali sono effettivamente sicuri.

Ecco il perché di questa piccola guida, per provare a fare un po’ di chiarezza sui lubrificanti e i loro ingredienti. Vado a mettermi il camice e torno.

 

I tipi di lubrificante

Innanzitutto, come ho già detto ci sono vari tipi di lubrificante. Lasciamo per un momento da parte quelli eccitanti/ritardanti/riscaldanti/etc. che complicherebbero ulteriormente le cose, e concentriamoci sulle 4 più grandi categorie di lubrificanti, ovvero a base, a base di silicone, ibridi e olii.

  • Lubrificanti siliconici: sono ritenuti ipoallergenici perché non penetrano nella pelle, durano più a lungo senza asciugarsi perché grazie ai siliconi non hanno bisogno di sostanze preservative e non sono solubili in acqua, quindi sono molto adatti a giochi nella doccia. Sono molto viscosi e ‘scivolosi’ e si trovano anche nei preservativi. Purtroppo sono anche da evitare quando si usano sex toys fatti di materiali porosi, come il Tpr/Tpe e il Pvc, e spesso anche con i prodotti in silicone visto che potrebbero danneggiare il vostro giocattolo preferito.

*AGGIORNAMENTO: Sempre più produttori di sex toys in silicone assicurano che i propri prodotti sono compatibili con lubrificanti a base siliconica. In effetti, visto che il silicone è un materiale non poroso, il lubrificante siliconico non dovrebbe dare problemi. Visto che sulla materia però molti marchi la pensano diversamente, è meglio consultare il libretto di istruzioni di ogni singolo prodotto prima di scegliere quale lubrificante è più adatto ad esso.

  • Lubrificanti a base d’acqua: sono i lubrificanti più diffusi e sono compatibili con ogni sex toy e condom. Essendo a base d’acqua si asciuga più velocemente e spesso richiede più di una applicazione. Ha bisogno di agenti preservativi il che spesso si traduce in una lista di ingredienti molto lunga e con qualche irritante di troppo, cosa di cui parleremo più in basso.
  • Olii a base vegetale: Sono compatibili con tutti i materiali non porosi dei sex toys, ma NON con i profilattici in lattice, che ne uscirebbero distrutti, così come i materiali porosi (Pvc, Tpr e praticamente tutti i masturbatori maschili). Durano a lungo, più dei lubrificanti acquosi ma meno di quelli siliconici, ed sono molto scivolosi. Mentre sono molto adatti per uso esterno (lubrificare il pene e/o per i rapporti anali), non è consigliabile usarli per la penetrazione vaginale, visto che rimarrebbero all’interno del canale vaginale per troppo tempo, con rischio di funghi e irritazioni.  ATTENZIONE: stiamo parlando di olii vegetali (olio di cocco e affini), non quelli derivanti dal petrolio come la vaselina, che non dovrebbe essere MAI usata internamente perché può portare batteri e infezioni. Evitiamo, grazie.
  • Lubrificanti ibridi: lubrificanti misti, sia a base d’acqua che a base siliconica, in misura diversa. Molto di questi prodotti sono nuovi e, variando le percentuali di ciascun componente, è molto difficile valutarli e/o controllarli. In generale, è meglio fare riferimento al contenuto della parte a base acquosa. Per quanto riguarda la compatibilità con altri materiali, è meglio stare dalla parte dei bottoni e non usarli con sex toys in silicone.

 

La Nynfografica delle compatibilità di materiali e lubrificanti
Una piccola Nynfografica-tabella per ripassare le compatibilità

 

I segreti dell’acqua

A logica, i lubrificanti a base acquosa dovrebbero essere molto ‘idratanti’, giusto? Sbagliato! O meglio, lo sono alle giuste condizioni, ovvero quando sono iso-osmotici rispetto alle cellule delle nostre mucose. Mi spiego meglio: quando una molecola di lubrificante entra in contatto con le nostre mucose, comincia uno scambio di liquidi (l’osmosi, appunto) tra le due. In generale, il solvente (in questo caso l’acqua) si sposterà dalla soluzione meno concentrata a quella più concentrata. Iso-osmotico significa quindi che il livello di concentrazione delle parti è circa lo stesso. Ma cosa succede invece se la concentrazione del lubrificante è molto maggiore o minore di quella delle nostre cellule? Avremo un lubrificante ipo-osmotico, da cui le nostre cellule ‘berranno’ fino a scoppiare (letteralmente) oppure uno iper-osmotico, che prenderà acqua dalle nostre mucose lasciandole all’asciutto. Quest’ultima opzione in particolare è molto rischiosa perché disidratare le nostre mucose può portare ad irritazioni e infezioni batteriche, dal momento che una membrana disidratata o irritata è più debole e vulnerabile.

Bisogna quindi prestare attenzione alla molalità (in inglese osmolality) del lubrificante, ovvero il grado di concentrazione del solvente di cui è composto misurato con il numero di moli di soluto per chilogrammo di solvente (resistete, la lezione di chimica è quasi finita).  Per capirci, ecco qualche riferimento: il muco vaginale ha normalmente una molalità di 280 mol/kg (mentre il seme si aggira tra i 260 e i 280 mol/kg), quindi tutto ciò che si discosta molto da questo parametro, sia in un senso che nell’altro, non sarà molto adatto alle nostre mucose. E questo vale soprattutto per chi è molto sensibile, come la sottoscritta. Ma come sapere la molalità dei lubrificanti? Cercando di evitare alcuni ingredienti che aumentano la molalità, ovvero la glicerina (glycerin) e il Propylene Glycol  come vedremo tra poco.

 

Un altro parametro: il Ph

Siamo abituati a sentir parlare di Ph, soprattutto nelle pubblicità di detergenti intimi. Il Ph, soprattutto quello della vagina, varia da donna a donna, ma dipende anche dalla fase del ciclo in cui siamo, se siamo in gravidanza o in menopausa. In generale il Ph della vagina può fluttuare in un range che va da 3.5 a 7, mentre quello anale di solito si aggira tra 6 e 7. Un lubrificante anale quindi dovrà avere un Ph più alto di uno per uso vaginale. E’ molto importante cercare lubrificanti che si avvicinino al nostro Ph perché un lubrificante troppo acido (con Ph troppo basso) può creare bruciore e irritazione. Per capire ancora meglio, c’è questo grafico di Smitten Kitty (sexy shop online molto attento a queste cose), che indica anche il Ph di alcune marche di lubrificanti. Per quanto riguarda la Durex, non ho trovato nulla oltre alla dicitura ‘Ph fisiologico’, un po’ troppo vaga per i miei gusti. Indagherò.

 

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Credits: SmittenKitten

 

Ingredienti da tenere d’occhio

Iniziamo da quelli più temuti ma ahimè molto diffusi: i parabeni. Sono dei conservanti e antimicrobici, quindi è più facile trovarli nei lubrificanti a base acquosa, che hanno bisogno di sostanze aggiuntive per durare più a lungo. I parabeni sono nell’occhio del ciclone per essere stati collegati al cancro da una ricerca inglese del 2004, ancora in corso di valutazione. E’ invece stata accertata la loro interferenza endocrina: i parabeni possono dunque interferire con il sistema ormonale, anche se debolmente, tanto che molti Paesi dell’Ue in via precauzionale ne hanno limitato l’uso in alcuni prodotti (come quelli per bambini) e sempre più cosmetici portano la dicitura ‘Paraben-free’.

Attenzione anche a Glycol Propylene, Benzene e Benzoic Acid, derivati petrolchimici, e alla Glicerina (Glycerin): aumentano la molalità del lubrificante, rendendolo iper-osmotico con possibili controindicazioni che abbiamo già elencato.

Possono essere irritanti anche alcuni battericidi come il Nonoxynol 9, l’alcol (ovviamente) l’acido citrico e l’urea. Un altro ‘amico’ da tenere sotto controllo è la Benzocaina, un agente ‘anestetizzante’ usato spesso per addormentare l’ano o l’area circostante durante i rapporti anali, ma anche in alcuni lubrificanti ritardanti per lui. E’ sempre meglio evitare di usare questi stratagemmi, perché il dolore è l’unico modo che il nostro corpo ha per dirci che qualcosa non sta andando nel verso giusto e che dobbiamo fermarci. Ascoltiamo il nostro corpo.

Un appunto per i celiaci: chi ha problemi anche con piccolissimi quantitativi di glutine dovrebbero stare attenti anche alla vitamina E (Tocopherals, che può essere derivata dal glutine) e all’Oat Beta Glucan.

Anche in questo caso Smitten Kitten ci viene in aiuto con un riassunto di quelli che sono considerati agenti irritanti, in particolare per le persone più sensibili o che presentano irritazioni e/o infezioni croniche come cistiti e candida.

 

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Credits: Smitten Kitten

 

Avrete notato la presenza del mentolo: è molto usato nei lubrificanti ‘eccitanti’ perché è un vasodilatatore. Inutile dire che un uso continuativo o in caso di alta sensibilità delle mucose è sconsigliabile.

Un ultimo consiglio: diffidate dei lubrificanti (e non solo) che non riportano la lista di ingredienti. Se siamo scettici verso l’ingrediente segreto della Coca-Cola, non dovremmo diffidare ancora di più di chi non vuole dirci di cosa è fatto un prodotto che stiamo acquistando? Vale lo stesso discorso già fatto per i sex toys: informarsi è la migliore strategia per prevenire fastidi e brutte infezioni.

Per ulteriori informazioni (in inglese, ahimè), fate un passaggio sul sito di DangerousLilly, vera esperta nel campo, nonché il report di Badvibes.org, che ha un’intera sezione dedicata ai lubrificanti, ma anche il già citato sexyshop Smitten Kitten.

5 thoughts on “Della scienza scivolosa (o Guida ai lubrificanti)

  1. sei come sempre ASSOLUTAMENTE PERFETTA! Queste info grafiche sono a dir poco illuminanti! Sono certa al 100% che quasi tutte e tutti non hanno idea di che cosa stanno utilizzando per situazioni e “Luoghi” così delicati! Enjoy sex, make it well!!

    1. Addirittura! Così però arrossisco! xD Guarda, nemmeno io fino a poco tempo fa avevo idea della quantità di informazioni che ogni giorno vengono ignorate o addirittura ostacolate. Eppure sono importantissime, non solo per una sessualità serena e appagante, ma anche e soprattutto per la propria salute e il benessere, che è la cosa più importante

  2. Ti ringrazio per quest’articolo perché è davvero scritto molto bene. Ci sono tantissime informazioni necessarie a chi magari è alle prime armi oppure a chi ne fa già uso ma è poco esperto e molto spesso utilizza librificanti sottovalutando le problematiche che possono a causare al corpo.

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