Con Idioma il Bdsm diventa un accessorio da indossare

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Bdsm à porter: dominazione e sottomissione da indossare

Frustini, collari, corde per bondage, manette: gli accessori Bdsm sono tanti e  diversi tra loro, per meglio adattarsi alle perversioni (in senso più che positivo) di ognuno di noi. Ciò che non tutti sanno, è che oltre adessere strumenti di croce e delizia, spesso hanno un grande valore simbolico e vengono scelti con molta cura per adattarsi al meglio alle esigenze, ai gusti e alla personalità di chi li usa o li “subisce”. Un esempio tra tutti sono i collari, tra gli accessori più personalizzati e personalizzabili. Possono essere da cane, da gatto,borchiati o glitterati, iper-femminili oppure incastonati con pietre e addirittura nomi o frasi del padrone. Insomma, ogni accessorio ha il suo stile, e diventa esso stesso un elemento dello stile dei partecipanti a una scena più o meno kinky.

Ma ecco che scatta qualcosa, e sorge spontanea la domanda: e se questo stile potesse essere indossato anche fuori dalla camera da letto?

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Gioielli, cinture e accessori: la sensualità di Idioma

Proprio grazie allo sdoganamento del sesso kinky e del Bdsm (che ricordiamolo, sta per Bondage, Dominazione, Sottomissione/Sadomaso e Masochismo) si moltiplicano gli accessori dalla doppia vita, che possono essere utilizzati in camera da letto (o nella Stanza delle Torture) ma anche per strada, in ufficio e dai parenti il giorno di Pasqua… Ok, forse quest’ultima circostanza è già di livello advanced, ma ci siamo capiti. Questi accessori possono essere usati per legare, sculacciare, fustigare, massaggiare, e tanto altro, passando per dei semplici gioielli o accessori di moda.

Perché l’erotismo non deve necessariamente essere nascosto, anzi, può prendere forme insospettabili. Questa è la filosofia di Idioma, marchio di gioielli e accessori erotici di un’eleganza fuori dal comune. Elisabetta e Fulvia, le due fondatrici di questa linea davvero raffinata ed elegante, sono state così gentili da farmi scegliere uno dei loro prodotti per recensirlo.

Ovviamente ho fatto i salti di gioia: pur non essendo un’assidua praticante del Bdsm, il fascino estetico ed evocativo di questi oggetti è davvero altissimo e contribuisce da solo a creare un’inconfondibile allure di sensualità tale da farmi sentire una bomba sexy grazie a un piccolo accessorio. Indossare l’eros, come scrivono Elisabetta e Fulvia sul sito di Idioma, vuol dire proprio questo. Pura poesia.

Volete sapere cosa ho scelto? Delfini curiosi… Basta continuare a leggere.

Legami e non lasciarmi più: una cinta bondage

Se mi seguita da un po’ avrete ormai capito che ho un debole per il bondage, in particolare per lo Shibari, ovvero la tecnica di legatura giapponese con le corde. E’ una passione molto legata (scusate il gioco di parole) all’estetica, e all’inconfondibile sensualità di un corpo che si abbandona totalmente allo stretto abbraccio delle corde, che disegnano forme simmetriche sulla pelle.

Per questo l’idea di indossare qualcosa che mi ricordi la bellezza e la sensualità del bondage è altamente erotica per me. Tra tutti i bellissimi prodotti di Idioma ho quindi scelto (non senza difficoltà, vista laì’ampissima scelta) la cinta bondage. E’ una bellissima cintura in cuoio intreggiato, molto sottile e lunga, che può essere avvolta attorno alla vita (o altrove) grazie a un anello grande in acciaio removibile e altre due piccole fibbie alle estremità.

Già da una prima occhiata si capisce subito l’altissima qualità di questo oggetto, che mi ha fatto letteralmente squittire di gioia fin dal suo arrivo. Ma poi, vogliamo parlare della confezione? Una sciccosissima pochette con tanto di citazione da Shakespeare (che in quanto a erotimo ne sapeva a tronchi). Applausi.

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Ma ecco la domanda fatidica: oltre ad essere bella da impazzire, la cinta bondage sarà anche funzionale, discreta e veramente “mimetizzabile” nei look quotidiani?

 

Per strada con la cinta bondage di Idioma

La risposta è un triplo sì. Innanzitutto, grazie alla sua lunghezza e all’anello removibile, la cinta bondage di Idioma può essere legata in qualsiasi modo, dal doppio giro classico attorno alla vita o ai fianchi, fino a imbragature più complesse e fantasiose. L’ho provata in due versioni, una più basic con un vestito che richiede una piccola cinta in vita, e una harness per il petto che volevo provare da una vita, su una semplice camicia bianca.

Nel primo caso, a parte molti complimenti per la cintura, nessuno si è accorto di nulla. In compenso, sapere di indossare alla luce del sole qualcosa che era stato usato poco prima in camera da letto con il mio partner, mi ha dato una carica erotica incredibile, sapevatelo. Altro che cibi afrodisiaci…

La seconda legatura, ovvero l’imbragatura bondage attorno al petto e al seno, è ovviamente meno portabile in luoghi formali come l’ufficio, ma per una serata fuori, magari un po’ particolare, è il giosto compromesso fra eccentricità e stile. In entrambi i casi, la cinta è risultata confortevole e comoda.

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Sono quindi entusiasta della cinta bondage di Idioma, è un oggetto davvero ben fatto e lussuoso. Ha solo un difetto, ahimè: il prezzo decisamente elevato, anche se del tutto giustificato dall’altissima qualità dei materiali e del design. Se state cercando un accessorio sensuale e ammiccante ma avete un budget un po’ più contenuto, ci sono tantissimi altri accessori sullo shop di Idioma, come ad esempio l’anello Bdsm con cui fare massaggi “energici” (per chi apprezza un pizzico di dolore), oppure gli orecchini-decora capezzoli o anche la collana-frusta.

Dopo tutto, non è cosa da tutti i giorni indossare l’Eros

 

 

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