Di materiali e sex toys: un po’ di chiarezza (e sicurezza)

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Vi ricordate quelle interminabili ore ad ascoltare il prof di chimica parlare di sigle, sostanze, molecole e chissà cos’altro? E quanto avreste voluto aver capito almeno un decimo di quelle lezioni, quando sono cominciate tutte le (giuste) paranoie su materiali e sostanze contenute in ciò che mangiamo e usiamo ogni giorno? Ecco, oggi proveremo a fare un po’ di chiarezza in questo mondo di nomi impronunciabili e terrificanti. Oggi parleremo di ciò di cui sono fatti i sogni… ehm, i sex toys.

chemicals

Ma soprattutto, oggi mi trasformerò in Mamma Chioccia per farvi una bella ramanzina sulla sicurezza. Perché diciamocelo, tra vegani, ambientalisti, km zero e tante altre correnti  (a volte ahimè mode) salutiste, siamo concentratissimi su quello che infiliamo in bocca o che ci mettiamo addosso. Ma avete mai pensato attenzione a ciò che vi infilate negli altri orfizi? E’ il caso di farlo, credetemi. Perché mentre per i giocattoli per bambini e persino per quelli dei nostri amici animali ci sono leggi e standard europei a salvaguardare la salute, sui sex toys il vuoto normativo è tanto grande quanto preoccupante. Tocca quindi a noi, in attesa che la questione venga affrontata, prestare molta attenzione a cosa ci infiliamo dentro le mutande (o in qualsiasi altro buco).

safety

Quindi, ecco 5 cose da fare ogni volta che compriamo un sex toys.

1. Leggi l’etichetta

Le cose a cui prestare attenzione sono principalmente gli ftalati (phtalates in inglese), sostanze usate per ammorbidire e rendere più elastica la plastica e spesso contenuti nel Pvc e nel gelly. Dal momento che in certe dosi sono tossici e dannosi per la riproduzione (!!!), sono stati banditi dai giocattoli per bambini, ma non dai sex toys, anche se molte case produttrici hanno messo le mani avanti (per fortuna). Purtroppo la dicitura “phtalates free” sulle confezioni, in assenza di norme e limiti di legge, non  sempre garantisce che le cose stiano esattamente così… ma è comunque un buon inizio.

2. Scegli i materiali più sicuri

Che sono il silicone, il legno, l’acciaio inossidabile, la pietra levigata (tutti e quattro trattati per essere medicali, ovviamente), plastica dura Abs, ceramica smaltata, alluminio. Sono materiali trattati e non porosi, che quindi non trattengono i batteri (e quindi non li trasferiscono alle nostre parti intime). Tutti gli altri, quando non contengono elementi tossici sono appunto porosi e quindi da tenere alla larga dalla camera da letto. Parliamo di Pvc, gelly, gomma, vinile, elastomeri e in generali tutti i materiali eccessivamente elastici o trasparenti, nonché le famose CyberSkin, Fanta Flesh, Neo Skin, Faux Flesh e parenti.

stone dildo

3. Testa i sex toys

Come? Usando i sensi. Annusate, guardate e persino leccate i vostri sex toys prima dell’uso. Hanno un odore o un sapore strano, chimico o sgradevole? Lasciate perdere e non usateli. Se non piace alla vostra bocca, perché dovrebbe piacere alla vostra vagina/pene/ano? Ho recentemente ritrovato il primo dildo che comprai (senza mai usarlo… per fortuna) anni fa. Era fatto in gelly e, dopo anni di inutilizzo nella sua scatola, era ricoperto di uno strato oleoso e appiccicoso. Bleargh! La mia vagina ha tirato un sospiro di sollievo per lo scampato pericolo.

Un ulteriore test, ma solo per capire se un sex toys in silicone è realmente fatto di silicone medicale, è metterlo brevemente su una fiamma: se si scioglie, al 99% non era silicone.

sex toys

4. Nel dubbio, usa un condom

O un dental-dam, o una barriera tra il dildo/vibratore/plug e il corpo MA attenzione, perché alcuni olii contenuti nei sex toys più scadenti possono deteriorare i profilattici in latex. Inoltre, molti condom sono intrisi di lubrificante a base di silicone, che a sua volta danneggia i sex toys in silicone. Confusi? E’ un po’ come  carta, sasso e forbice. Ripetete con me: oli tossici mangiano latex e lubrificante in silicone mangia silicone.

5. Informati sui produttori e i rivenditori

Scegli prodotti di marchi di riferimento e certificati. Ad esempio, Lelo (e anche la sua gemella low cost Pico Bong) sono una certezza per quanto riguarda la qualità del silicone usato, così come Tantus, Swan, We-Vibe, Svakom e molti altri marchi non necessariamente famosi, ma conosciuti per essere sicuri. Il costo dei loro prodotti è più elevato? Certo, ma la qualità (e la sicurezza soprattutto) si paga. Quindi diffidate del made in China. Scegliete con cura anche i sexy shop (reali o virtuali) da cui vi rifornite, che spesso con il loro campionario scelto accuratamente possono essere un primo filtro tra voi e i sex toys poco sicuri. Se non sapete quali sono i marchi più sicuri, trovate un rivenditore di cui vi fidate e chiedete senza remore o vergogna.

Post scriptum: attenzione a comprare sex toys su Amazon: circolano molte imitazioni e non sempre quello che è venduto con un marchio è stato realmente prodotto da quel brand. Stessa cosa vale per i materiali utilizzati.

Insomma, occhi aperti. Prima di aprire le gambe. 😉 Infine, una bella nynfografica per riassumere il tutto.

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6 thoughts on “Di materiali e sex toys: un po’ di chiarezza (e sicurezza)

  1. È la prima volta che leggo un articolo simile al tuo, ma al giorno d’ggi anche questi topics sono importanti. 5 punti intressanti e l’ultimo penso sia uno dei più importanti. Un’ottima informazione ti risolve diversi problemi haha – Paolo

  2. Effettivamente fai riflettere! Ci preoccupiamo già di per sé poco dei materiali che indossiamo, è bene stare attente a tutti i materiali che entrano in contatto con parti delicate del corpo. grazie per queste indicazioni!

  3. Davvero interessante! grazie per questo tuo articolo. E’ importante informare le persone anche su questi argomenti “particolari” e non c’è niente di male! Comunque, quando si tratta di prodotti che vengono utilizzati a stretto contatto con il corpo e con le parti intime, bisogna stare attenti e non dobbiamo assolutamente sottovalutare i problemi di salute che potrebbero crearci alcuni materiali.

  4. Ciao! Ho trovato molto interessante il tuo articolo! Rappresento un’azienda di design appena affacciata a questo settore e sarebbe interessante scambiare qualche impressione su questo tema con te. Nel blog non ho trovato alcun riferimento per poterti contattare (lo trovo più che legittimo 🙂 ) ma se lo desideri puoi contattarmi alla email che lascio nel form. Intanto grazie e spero a presto!

  5. Ciao Marco, grazie per l’interessamento! 🙂 Ti scrivo subito una mail così possiamo scambiare quattro chiacchiere. A presto!

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