Di Sona, la discoteca nelle mutande (o Pompo nelle casse)

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Dietro a ogni nuovo sex toy, soprattutto quelli che si autodefiniscono “innovativi” e “rivoluzionari”, c’è sempre un mix di grande attesa e scetticismo. Troppe volte è infatti successo di ritrovarsi con toys estremamente costosi a causa di caratteristiche di cui nessuno sentiva il bisogno. Tipo il vibratore profumato.

Questa volta invece, le cose promettevano bene: un massaggiatore che usa le onde soniche al posto della vibrazione (o della suzione). Tipo un mini-autoparlante molto potente, concentrato sulla clitoride.

Missione compiuta?

Hell Yeah. Chapeau, Lelo.

Stiamo parlando di Lelo Sona, massaggiatore clitorideo lanciato dal brand svedese di lusso la scorsa settimana in due versioni, Sona e Sona Cruise. Quest’ultimo modello mi è stato inviato da Lelo (che ringrazio) in cambio di un’onesta recensione.

Ed ecco quello che dovete sapere su Lelo Sona Cruise.

 

Aggiornamento 11/11/2029 – Lelo ha creato una nuova versione di questo sex toys, Sona 2.

Per conoscere le caratteristiche e le nuove features del sex toy rivisitato e scoprire le differenze tra i due modelli, leggi la seconda parte di questo articolo.

 

Un'immagina di Sona by Lelo
Non sembra un’ocarina… molto chic?

Il concept

Lelo Sona assomiglia a un’ocarina. Giuro, è la prima cosa che ho pensato. Un’ocarina molto chic, ovviamente, perché stiamo parlando di Lelo. Sona è fatto di silicone medicale piuttosto rigido, con il retro di plastica Abs metallizzata, due material non porosi che rendono il sex toy perfettamente sicuro per il corpo e le nostre mucose. La sua peculiarità è un “beccuccio” concavo, che ricorda quello di Womanizer e che va posizionato sopra e intorno alla clitoride. Ma a differenza di Womanizer & co, invece di succhiare il bottoncino dell’amore… lo bombarda di bassi stile serata techno al Papete. Ma di questo parleremo tra poco.

Caratteristiche

La forma di Sona è ergonomica, fatta per adattarsi al palmo della mano. E’ disponibile in tre colori (rosa, rosso ciliegia e nero) e pulsanti sono nella parte inferiore, quella del “beccuccio”. I pulsanti sono 3, + e – che servono ad accendere/spegnere il dispositivo e a regolare l’intensità delle onde, più quello centrale che serve invece a passare da un pattern all’altro (8 in tutto). Premendo + e – contemporaneamente per qualche secondo si attiva/disattiva il travel lock, altra caratteristica molto apprezzata, sopratutto da chi viaggia molto in aereo. Sona si ricarica via Usb ed è completamente waterproof perché realizzato in un unico “blocco” di silicone: può essere quindi usato nella vasca e nella doccia. Arriviamo però al dunque, ovvero le performance di Sona.

Sona Criuse nella sua confezione con caricatore, sacchettino e istruzioni
La confezione di Sona Cruise, con cavo per la ricarica, sacchettino di raso e istruzioni

La vibrazione (o quello che è)

Non si tratta proprio di una vibrazione. Dentro il beccuccio di Sona c’è un cuscinetto, l’equivalente di un autoparlante, che una volta acceso spara una serie di impulsi e onde soniche molto focalizzate. In pratica è come avere una discoteca nelle mutande. Questo perché le onde soniche vanno a stimolare anche la parte interna della clitoride, in profondità. L’idea di base di Sona è appunto ricreare una stimolazione diversa dalla vibrazione e dalla suzione, che risulti potente ma che alla lunga non desensitizzi la zona interessata. 

Piccola nota: ciò accade soprattutto con i sex toys più “buzzy” perché le vibrazioni superficiali si concentrano appunto sul primo strato i pelle, desensibilizzandola dopo qualche minuto di utilizzo. Diverso è con i vibratori “rumbly”, che vanno più i profondità e riescono a stimolare strati più profondi ben prima di risultare fastidiosi in superficie.

Dove si colloca Sona? Sicuramente nella seconda categoria: stimolazione così profonda che per la sottoscritta è quasi troppo! E pensare che io di solito rientro nella categoria “power queen”, cioè preferisco priprio le vibrazioni potenti e profonde, ma Sona è veramente su un altro livello. Al primo utilizzo ho dovuto tenere il livello di intensità al minimo e posizionare il beccuccio sul cappuccio della clitoride, perché una stimolazione diretta era impensabile. Non mi era mai capitata una cosa del genere. L’orgasmo è arrivato a tempo di record, ma non sono riuscita a passare al secondo, sempre perché la stimolazione era quasi troppa.

Nella vasca da bagno le sensazioni sono leggermente attutite dall’acqua e quindi più “sopportabili” (dove sopportabili significa un’altra Grande O a tempo di record), idem quando si prova Sona con uno strato di tessuto (le mutande, nel mio caso) a fare da mediatore.

Quanto alla rumorosità, alla prima accensione Sona può risultare parecchio rumoroso, ma appena il beccuccio entra a contatto con la pelle il rumore si attutisce. Attenzione però a tenerlo perfettamente allineato e a contatto con la superficie scelta perché, come per Womanizer, un’aderenza non perfetta porta a rumori aggiuntivi (e molto poco sexy).

Classico e Cruise: le differenza

Rispetto al modello classico, Sona Cruise ha una caratteristica aggiuntiva, ovvero il Cruise Control. Si tratta di un dispositivo che permette di mantenere il livello di potenza del motore stabile, anche quando il sex toy è premuto con forza sulla pelle, cosa che spesso porta ad attutire le vibrazioni in altri sex toys. Una caratteristica particolare e senza dubbio utile, che però fa lievitare il prezzo. Sona Classic è infatti commercializzato in Italia al prezzo consigliato di 69 euro (invece di 149), mentre la versione Cruise costa 99 euro (al posto di 179).

 

L’evoluzione: è arrivato Sona 2

A fine ottobre 2019 il celebre marchio svedese ha rilasciato sul mercato una nuova versione del succhia-clitoride sonico, Sona 2, disponibile in entrambe le versioni con e senza Cruise Control. Gli amici di Lelo mi hanno inviato il nuovo modello per una recensione e ovviamente non potevo tirarmi indietro.

Le differenze tra i due modelli non saltano subito all’occhio, ma sono abbastanza significative. Innanzitutto è cambiata la configurazione dei pulsanti: per accendere e spegnere Sona 2 occorre tenere premuto il pulsante centrale (lo stesso che, se premuto brevemente, cambia il pattern di vibrazione), mentre il modello precedente si spegneva attraverso il tasto “-”.

Questa modifica ha risolto un problemino non da poco, perchè il precedente modello rischiava di spegnersi erroneamente ogni volta si abbassava troppo l’intensità di “risucchio”.

La forma del sex toy è rimasta pressoché uguale, molto ergonomica, ma il beccuccio ha subito qualche trasformazione: è leggermente più largo (i bordi in silicone sono più spessi) e profondo, il che comporta una maggiore e più ampia stimolazione della clitoride. 

Non solo: le modalità di vibrazione sono aumentate a 12, con quattro nuovi pattern piuttosto interessanti.

 

sona_2_confronto_beccuccio
I beccucci di Sona (a destra) e Sona 2 (sinistra) a confronto

Cosa penso del nuovo Sona 2

Credo che le modifiche apportate a Sona siano un bel passo avanti, soprattutto il cambio di configurazione dei pulsanti. Ascoltare i feedback degli utenti è sempre un ottimo modo per migliorare la propria proposta di modelli, dando allo stesso tempo valore all’esperienza dei propri clienti.  

Resto un po’ perplessa sulla vibrazione, che resta comunque troppo potente per i miei gusti, soprattutto nel modello con il Cruise Control, che determina un vero e proprio “sbalzo” ogni volta che si preme il sex toy sulla pelle. La mia clitoride non riesce ad apprezzare appieno questa feature, che rende l’esperienza un po’ troppo “sgarbata” per i suoi gusti… Per questo penso che il modello senza Cruise Cruise (che sia Sona o Sona 2) sia la soluzione migliore per chi non vuole rinunciare a questo succia-clitoride, ma cerca na stimolazione un po’ più delicata.

 

sona_2_lelo_confronto
Sona (a destra) e Sona 2 (sinistra) a confronto

 

E’ adatto

  • a chi vuole provare una stimolazione diversa dalle vibrazioni
  • a chi ama le vibrazioni (o simili) profonde e molto, molto potenti (i modelli senza Cruise Control sono leggermente più delicati)
  • a chi preferisce una stimolazione molto focalizzata sulla clitoride (ma anche sui capezzoli, il frenulo e altri punti del corpo maschile e femminile)

Non è adatto

  • a chi preferisce una stimolazione leggera e delicata
  • a chi cerca un sex toy di piccole dimensioni e discreto
  • a chi preferisce una stimolazione più diffusa

Riassumendo

Sona e la sua evoluzione Sona 2 sono senza dubbio sex toys innovativi e particolari. Entrambi mi hanno stupito per la loro potenza, che in alcuni casi può però risultare eccessiva, soprattutto nei modelli con il Cruise Control

Tra i due modelli preferisco Sona 2 per la nuova configurazione dei pulsanti, che evitano spegnimenti involontari, e il più ampio range di pattern di “risucchio”, ma credo che un modello senza Cruise Control sarebbe più delicato e adatto alle mie esigenze. 

In ogni caso, entrambi i modelli si meritano un 8 pieno. Ottimo lavoro Lelo!

 

La Nynfografica (aggiornata) di Sona e Sona 2

 

 

8 thoughts on “Di Sona, la discoteca nelle mutande (o Pompo nelle casse)

    1. Salve Nicola. Nel libretto di istruzioni di Sona non è specificata alcuna controindicazione per i portatori di pacemaker, ma Sona è di fatto molto simile a un piccolo altoparlante (con una frequenza di 120Hz). Quindi, considerando che gli altoparlanti sono tra gli oggetti che vanno tenuti a distanza di sicurezza dai dispositivi salvavita (se non erro), adopererei una certa cautela. Per sicurezza ho scritto al servizio clienti di Lelo (customercare@lelo.it) per avere una risposta più precisa.
      Spero di poterti aggiornare presto!

        1. Eccomi di nuovo Nicola. Dalla Lelo mi specificano che “coloro che potrebbero essere in stato di gravidanza, avere un pacemaker, soffrire di diabete, flebite o trombosi dovrebbero consultare un medico per evitare il rischio di coaguli di sangue prima di utilizzare qualsiasi massaggiatore personale”.

          Mi sembra di capire che in generale i motori di piccoli elettrodomestici, come rasoi e vibratori, non creino un’eccessiva interferenza elettromagnetica a meno che non vengano tenuti direttamente sul pacemaker. In ogni caso, vista la situazione e l’avvertenza del marchio, mi sembra opportuno sentire dal vostro medico di fiducia, prima di procedere all’acquisto.

          Spero di essere stata utile, per qualsiasi ulteriore dubbio o domanda sono qui.

  1. Buongiorno,
    volevo chiedere quanto sia effettivamente utile la funzionalità cruise, soprattutto alla luce del fatto che uno dei “difetti” riscontrati é l’eccesso di potenza.
    Grazie mille

    1. Buongiorno! Dunque, avendo provato soltanto il modello dotato di Cruise Control non ho modo di comparare effettivamente le due varianti. Credo però che l’assenza del Cruise Control potrebbe appunto aiutare a risolvere il “problemino” dell’eccessiva potenza di Sona, senza contare che tra i due modelli c’è anche una certa differenza di prezzo (circa 30 euro).

      1. Grazie mille; mi hai risolto ogni dubbio e lo compro subito (ovviamente passando per il link alla Lelo dal tuo sito) per regalarlo a mia moglie; ti farò sapere quanto la mia consorte apprezzerà questo cadeaux…
        Giuseppe

  2. Mia moglie ha gradito molto il regalo e anche a suo dire l’assenza del cruise non si è fatta sentire; al contrario, se proprio si vuole esser pignoli e trovargli un difetto, anche nella versione normale il grande O arriva “troppo” rapidamente e con poca gradualità.

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